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Arrivederci prof Tarquinio ….

L’ 8 novembre, nell’ ospedale di Pescara dove era ricoverato a seguito di una brutta malattia si è spento il nostro amato collega Gianluca Tarquinio, importante musicologo italiano. Lascerà un gran vuoto nella nostra Scuola ma tutti lo ricorderemo con grande affetto per la sua bravura e simpatia.

Alla funzione religiosa hanno partecipato tantissimi studenti, tra cui la sua classe 3B che con la prof. Badino lo hanno salutato con queste bellissime parole:

” Alla persona che ci ha insegnato il vero senso della vita

“Prof.”, o meglio “Onorevolissimo Signor Tarquinio Il Superbo”, come ti facevi chiamare da noi…

Ricordi le ore passate in assoluto silenzio nelle quali, se qualcuno respirava più forte senza un certificato medico, veniva letteralmente sbattuto fuori ed era costretto a contare le piastrelle di tutti i piani della scuola? Nessuno ha mai scoperto quante mattonelle ci sono alla Vivenza e questo (ora) rimarrà un mistero per sempre.

Ricordi quando ci hai fatto cantare ad uno ad uno e continuavi a ridere sotto i baffi invece di piangere nonostante le nostre fossero voci da “galline spennacchiate”?

Ricordi quando ti corrompevamo con caramelle e Baci Perugina per non essere interrogati?

Dopo aver superato gli ostacoli del primo anno e aver acquisito gli elementi di base della musica, in seconda media ci hai presentato i tuoi strumenti educativi: la penna Filippa e il bastone Filippo.

Dicevi sempre che quando sulla cattedra c’era Filippo tu eri presente e per questo, da oggi in poi, il bastone resterà fisso in classe e ci accompagnerà fino all’esame.

Ora la scuola è come un puzzle nel quale manca il pezzo più importante: è come un arco senza la chiave di volta o come l’esercito francese senza Napoleone.

Ci hai lasciato un bagaglio per il viaggio della vita colmo fino all’orlo e di questo ti ringraziamo. Ti promettiamo che quando ne avremo bisogno lo apriremo, non subito, però. Per un po’ lo lasceremo in un angolo della nostra mente perché ora è doloroso solo il ricordo di te ma, quando ne avremo bisogno  attingeremo da lì tutti gli insegnamenti necessari.

Per ora vogliamo paragonare  la tua vita ad un brano musicale, composto da tante note e qualche pausa, che purtroppo, solo alla fine, un’alterazione  ha cambiato radicalmente facendolo giungere al termine.

Non potremo mai ringraziarti per tutto ciò che ci hai trasmesso. Siamo addolorati per la tua partenza, ma siamo sicuri che avrai già trovato altre giovani  anime da schiavizzare e alle quali starai sicuramente spiegando chi sono i quattro grandi musicisti più famosi della storia cioè Mozart, Beethoven, Bach e Tarquinio. Forse, nel frattempo, starai anche sorseggiando il solito ginseng accompagnato da ottimi dolcetti, rubati magari  a San Pietro….

Comunque noi continueremo ad aspettare per vederti  entrare in classe con la tua solita aria scanzonata  dicendo “Ci siete cascati tutti vero?  Ve l’ho fatta anche questa volta”.

Eh sì, lo scherzo che ci hai fatto è stato proprio tremendo.

Caro professore, ti abbiamo sempre voluto bene e continueremo a farlo.  Grazie per aver  lasciato un segno importante e profondo nelle nostre vite.

La 3B  per i ragazzi della Vivenza”

La nostra collega prof.ssa M.assunta Oddi lo ha voluto salutare da parte di tutti noi con un toccante articolo su Terre Marsicane.

Arrivederci caro prof, non ti dimenticheremo mai!

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