Viaggio di istruzione a Roma

Il 10 maggio tutte le seconde (eccetto la 2B) si sono recate a Roma. Alle ore 9:00 siamo arrivati ai Musei Vaticani dove abbiamo attraversato velocemente il Museo Gregoriano Egizio,  fondato da Papa Gregorio XVI nel 1839, il museo, composto da 9 sale, raccoglie monumenti e reperti dell’antico Egitto in parte provenienti da Roma e da Villa Adriana (Tivoli). Le ultime due sale ospitano invece opere della antica Mesopotamia e dell’Assiria.

Lungo l’itinerario che porta alla Cappella Sistina, abbiamo trovato la Galleria degli arazzi  con una raccolta di opere che va dal XVI al XVII secolo. Poi abbiamo attraversato la Galleria delle Carte Geografiche. La guida ci ha spiegato che la galleria prende il nome dalla serie di carte topografiche che Papa Gregorio XIII fece dipingere sulle pareti dal perugino Ignazio Danti.

L’Italia viene immaginata come divisa in due dall’ Appennino: da un lato si trovano le regioni bagnate dai mari Ligure e Tirreno e dall’altra quelle bagnate dall’ Adriatico. In particolare ci siamo soffermati a guardare la cartina della regione Abruzzo, abbiamo notato l’Aquila con la sua struttura medievale ed abbiamo visto come era piccolo Avezzano e come era grande il Lago del Fucino!

Poi abbiamo attraversato un bel cortile, ci siamo seduti e la guida ci ha spiegato gli affreschi che avremmo visto all’interno della Cappella: finalmente eravamo pronti ad entrare nella Cappella Sistina.

La cappella prende il nome da Papa Sisto IV che ne commissionò i primi lavori.  Una volta all’interno, ciò che maggiormente colpisce sono i bellissimi affreschi che ricoprono la volta, ma oltre ai capolavori di Michelangelo all’interno della Cappella si trovano anche alcune opere di Pietro Perugino, Sandro Botticelli, Domenico Ghirlandaio, Cosimo Rosselli e altri. Il 1 novembre 1512 Michelangelo completa finalmente l’opera: nei nove riquadri centrali sono raffigurate le Storie della Genesi, tra cui la celebre “Creazione di Adamo”, ai lati vi sono possenti figure di Ignudi che sostengono medaglioni, entro i quali sono raffigurate Scene dal Libro dei Re, negli spazi tra le vele si scorgono invece le cinque Sibille e i sette Profeti, e infine nei pennacchi angolari alcuni Episodi di Salvezza tratti dal Vecchio Testamento.

La più famosa scena nei grandi riquadri della volta è la Creazione di Adamo. A destra notiamo Dio Padre in volo, sorretto da numerosi angeli ed avvolto da un manto violaceo. A sinistra Adamo, disteso, si solleva attratto dalla potenza vitale che si sprigiona dalla mano destra di Dio. I due non si toccano, solo le loro dita si sfiorano, al centro della composizione, stagliandosi contro un cielo chiarissimo.

Nel Giudizio Universale Michelangelo, trova il tempo di togliersi qualche soddisfazione e nei confronti di coloro che gli si erano dimostrati contro. La figura di Minosse, ritratto con orecchie d’asino e un serpente che gli morde i genitali è in realtà Biagio da Cesena, cerimoniere papale che giudicò la Cappella Sistina “degna d’osteria”. Inoltre l’artista fiorentino si autoritrasse nella pelle scuoiata viva retta in mano da un San Bartolomeo col volto di Pietro l’Aretino, che aveva pubblicamente definito il Giudizio Universale come “volgare”.

Molto vicina alla Cappella Sistina si trova la Basilica di San Pietro, maestosa ed imponente all’interno della quale abbiamo visitato una bellissima opera di Michelangelo “La Pietà”. La guida ha sottolineato la forma piramidale dell’opera, la lavorazione diversa del marmo per riflettere meglio la luce in alcuni punti. Poi abbiamo visto la tomba di Giovanni Paolo II, in cui è stata disposta una nicchia per pregare.

Andando avanti siamo arrivati all’altare della Chiesa ed abbiamo notato un enorme struttura in bronzo il Baldacchino di San Pietro scolpito dall’artista Gianlorenzo Bernini. Sempre del Bernini è l’enorme porticato che abbraccia Piazza San Pietro. Ha forma ellittica e visto dall’alto, sembra abbracciare la folla dei fedeli provenienti da tutto il mondo che qui si riuniscono per ascoltare la parole del papa.

Dopo la visita a San Pietro ci siamo recati presso Castel Sant’Angelo. Prima abbiamo mangiato nei giardini retrostanti il Castello per poi visitarlo verso le ore 16.

Nel 130  l’imperatore Adriano chiese all’architetto Demetriano di costruire un mausoleo funebre per se e i suoi familiari, ispirandosi all’ormai completo mausoleo di Augusto. Nel 403 l’imperatore d’Occidente Onorio incluse l’edificio nelle Mura aureliane: da quel momento l’edificio perse la sua funzione originaria di sepolcro, diventando un fortilizio, baluardo avanzato oltre il Tevere a difesa di Roma.

Nel 1379 il Castello venne quasi raso al suolo dalla popolazione inferocita contro la guarnigione francese lasciata a presidio del castello da Urbano V. A dare inizio alla ricostruzione fu nel 1395 papa Bonifacio IX che incaricò l’architetto militare Niccolò Lamberti di eseguire una serie di interventi di potenziamento della struttura difensiva del castello. L’ingresso al castello diventò possibile solamente attraverso un’unica rampa di accesso e un ponte levatoio. Sulla sommità dell’edificio venne ricostruita la cappella dedicata a San Michele arcangelo.

Alle 19 siamo ripartiti e tornati a casa. Eravamo stanchissimi, ma contenti di questa bella iniziativa didattica! Grazie a tutti i prof. che ci hanno accompagnati anche in questa avventura!

E. Cardilli, 2C

 

 

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